DIABETE E ….. VACANZE

      Nessun commento su DIABETE E ….. VACANZE

Dobbiamo partire per le vacanze ed improvvisamente avvertiamo la paura di non essere in grado di controllare il nostro “compagno di viaggio” ?
Ecco alcuni consigli pratici, partendo innanzitutto da chi fa uso di insulina per la terapia del diabete:

portiamo sempre con noi una quantità di insulina che superi di una settimana la durata del viaggio in modo da avere a disposizione con sicurezza dosi di farmaco sufficienti in caso di imprevisto;
conserviamo l’insulina in frigorifero o in borse termiche, senza esporla al sole;
se il viaggio è in aereo o in nave, l’insulina va tenuta sempre a portata di mano;
ricordiamoci di portare il kit di emergenza di glucagone, da utilizzare se dovesse insorgere una crisi ipoglicemica grave, e ricordiamoci di istruire al suo utilizzo chi ci accompagnerà;
imparare le modifiche agli orari di somministrazione dell’insulina qualora fossero previste variazioni di fuso orario; la regola di base è “verso ovest, più insulina” (la giornata si allungherà), “verso est, meno insulina” (il giorno si accorcerà);
il passaggio attraverso i raggi X dei metal detector degli aeroporti non altera l’insulina e in linea di massima neppure i reflettometri o i microinfusori. In ogni caso, se non si è tranquilli, è meglio chiedere consiglio al personale aeroportuale dell’assistenza.

Vi sono poi alcuni problemi di cui si parla poco.

Uno è quello di resistere alla tentazione di camminare scalzo sulla spiaggia e di indossare per lunghe camminate scarpe adatte allo scopo, già utilizzate e morbide, per evitare abrasioni, calli o tagli. L’altro è la temuta “maledizione di Montezuma”, cioè la gastroenterite che può capitare a un Occidentale visitando un Paese tropicale. Il vomito e la diarrea portano a disidratazione e ad un aumento dei valori glicemici; è necessario controllare frequentemente glicemia e chetonuria e non sospendere mai la somministrazione di insulina, correggendo i picchi glicemici con piccoli boli. Se necessario sarà utile iniziare una terapia antibiotica adeguata, avendo avuto la prontezza di partire con il farmaco consigliato dal proprio medico in valigia.
Condividi queste informazioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *