Rivoluzione in diabetologia!!!

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La diabetologia è in continua evoluzione e lo dimostra anche la pubblicazione della dichiarazione congiunta di tutte le Società Scientifiche sull’uso della chirurgia metabolica nel trattamento della malattia diabetica.
E’ ormai noto che il tratto gastrointestinale ha un ruolo fondamentale nel metabolismo glucidico e che i processi alla base della regolazione dell’utilizzo corretto del glucosio sono alterati in caso di diabete. Sono numerosi gli studi che hanno confermato l’efficacia della chirurgia metabolica nel controllare l’equilibrio glicemico, portando oltretutto a una netta riduzione del rischio cardiovascolare.
Nella dichiarazione congiunta le Società Scientifiche

ribadiscono che la chirurgia metabolica dovrebbe essere raccomandata alle persone con diabete tipo 2 associato a obesità di classe III (BMI maggiore/uguale 40 kg/m2) o a obesità di classe II (BMI tra 35 e 39.9 kg/m2) quando l’iperglicemia non è adeguatamente controllata dallo stile di vita e dalla terapia antidiabetica ottimale. L’opzione chirurgica andrebbe considerata anche in quei soggetti con diabete tipo 2 e obesità di classe I (BMI tra 30 e 34.9 kg/m2), se il controllo glicometabolico non è adeguato a dispetto di un’adeguata terapia antidiabetica. I limiti per le tre classi di obesità vanno ridotti di 2.5 kg/m2 quando si tratta di valutare soggetti asiatici.

Da: Rubino F. et al. Diabetes Care giugno 2016; 39: 861-877. dx.doi.org/10.2337/dc16-0236

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