Prosegue il viaggio di Claudio Pelizzeni…

Claudio Pelizzeni prosegue il suo viaggio nel mondo senza prendere un aereo. Ora dovrebbe trovarsi già in Colombia, dopo aver attraversato gli Stati Uniti e il Centro America. Ecco dal suo diario i commenti sulla gestione delle glicemie al variare della qualità del cibo disponibile.
“Dopo la difficile esperienza con il junk food americano, ovvero quel cibo spazzatura carico di zuccheri e carboidrati che tanto ha fatto dannare il mio compagno di viaggio, il diabete tipo 1, negli Stati Uniti, mi sono poi diretto verso sud. Ad aspettarmi il Centro America prima, e il Sud America poi. ……….Ormai in questo giro del mondo ho capito che il mio compagno di viaggio necessita prima di tutto una dieta sana ed equilibrata. D’altronde la mia vita ora è tutto fuorché sedentaria e i controlli glicemici regolari. ……………………. Qui a farla da padrone è il mais, in tutte le sue declinazioni. Una volta compreso l’apporto calorico e nutrizionale delle famose tortillas il gioco è fatto. Non solo, sempre presenti sono uova, fagioli, pomodori e avocado. Ovviamente tanta carne e pesce, generalmente marinati e cotti alla griglia, ma in ossequio al mio credo vegetariano cerco di evitare.

Non più supermercati e ristoranti, torno finalmente, come in Asia, a comprare nei mercati o a mangiare nelle bancarelle per strada. Tanta frutta, tantissima verdura e ovviamente peperoncino. Il diabete ne trae immediatamente giovamento e i miei valori tornano ad essere equilibrati in meno di una settimana. Sento il mio corpo nuovamente in forma smagliante. Abbasso di circa il 10% l’insulina basale e mi trovo a gestire le iniezioni di insulina rapida solo in relazione ai pranzi. Il mio approccio molto metodico e l’esperienza ormai di oltre quattrocento giorni in giro per il mondo mi aiutano in queste settimane…….”
Continuiamo a seguire l’esperienza di Claudio: triptherapy.net
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