Lotta all’ipercolesterolemia: non esiste parità tra i sessi nelle persone con diabete

Un gruppo di ricercatori italiani ha appena pubblicato i risultati di uno studio, che mettono alla luce un problema importante: la gestione dei livelli di colesterolo “cattivo”, meglio definito come colesterolo LDL, nelle persone con diabete tipo 2 è pessima nelle donne rispetto agli uomini e diventa sempre peggio con l’età (uguale o superiore a 75 anni) e la durata della malattia (superiore ai 10 anni). In questo modo le donne vengono esposte a un rischio molto elevato di sviluppare un evento cardiovascolare,

dal momento che è indiscusso il fatto che il colesterolo LDL sia il fattore di rischio più forte per lo sviluppo di malattie cardiovascolari nelle persone affette da diabete. Oltretutto, non dimentichiamo che diversi studi clinici internazionali hanno dimostrato che l’introduzione in terapia dei farmaci ipocolesterolemizzanti, meglio noti come statine, è estremamente efficace nella prevenzione primaria e secondaria delle malattie cardiovascolari nelle persone con diabete, e quindi queste molecole devono far parte del bagaglio terapeutico di ogni paziente diabetico.
Da: Russo G. e coll. International Journal of Endocrinology 2015; dx.doi.org/10.1155/2015/957105
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