SEMAFORO VERDE PER LA QUALITÀ DELL’ASSISTENZA AGLI ANZIANI CON DIABETE IN ITALIA

In Italia 3 milioni circa di persone sono affette da diabete tipo 2 con il 70% over 65 e il 25% over 75. Queste stime sono sicuramente destinate a crescere e impongono una sempre maggiore attenzione alla cura di questi soggetti, spesso più fragili per l’associazione tra la malattia diabetica e altre patologie. Oggi al 50° Congresso della European Association for the Study of Diabetes (EASD) a Vienna sono stati presentati i risultati di uno studio italiano targato Associazione Medici Diabetologi (AMD), che ha raccolto in tutta Italia i dati da 500mila cartelle cliniche di persone con diabete, analizzando la qualità dell’assistenza dal 2004 al 2011. Se ci focalizziamo sui dati emersi per gli over 75, possiamo rilevare che
in queste persone che, per età e patologie associate al diabete sono a maggior rischio di complicanze, l’efficienza delle cure e dell’assistenza è nettamente migliorata. La misurazione è stata effettuata con un punteggio o “score” Q; si tratta di un indice che valuta l’efficacia degli interventi medici nel prevenire le complicanze del diabete e che vede un valore superiore a 25 come indicatore di un’assistenza superiore allo standard. Ebbene, dal 2004 al 2011 la percentuale di over 75 con score Q superiore a 25 è quasi raddoppiata, da 19.2% a 35.7%.  Questo bel risultato è frutto sia della personalizzazione della terapia antidiabetica con obiettivi glicemici mirati sia di un’attenzione maggiore verso altri attori del danno vascolare, come la pressione arteriosa e le dislipidemie.
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