Un aiuto efficace e sicuro per trattare le ferite a lenta guarigione

L’elettrostimolazione è diventata in questi ultimi anni un’arma efficace e sicura nel trattamento delle ferite croniche e complicate ed è ben tollerata dai pazienti. Diverse linee guida raccomandano il suo uso, anche nei casi di ulcere agli arti inferiori e lesioni da decubito. Uno studio recente conferma queste indicazioni con dati promettenti:

infatti, il trattamento con l’elettrostimolazione di ferite croniche portava alla riduzione delle dimensioni della ferita del 44.7%, alla comparsa di granulazione completa nel 30.5% e ad un incremento dell’epitelizzazione dell’80.4%.
Ma come agisce l’elettrostimolazione? Nella cute sana esiste già un potenziale elettrico transepiteliale, generato dagli ioni cloro – con carica negativa – sulla superficie e dagli ioni sodio – con carica positiva – nel derma. Quando la continuità della pelle viene meno per un ferita, si genera una corrente da corto circuito, accompagnata da un campo elettrico, che può durare 3-5 giorni e che è essenziale per promuovere il processo di cicatrizzazione. Con l’elettrostimolazione si cerca di favorire ed eventualmente amplificare questo meccanismo fisiologico di riparazione della pelle.
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